TRIBUNALE DI NAPOLI NORD – PROT. 2803-21 – SOSPENSIONE ATTIVITA’ FRONT OFFICE PENALE – PERIODO FERIALE

TRIBUNALE DI NAPOLI NORD – PROT. 2803-21 – SOSPENSIONE ATTIVITA’ FRONT OFFICE PENALE – PERIODO FERIALE (1)

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IL MUTAMENTO IMPRESSO ALLE MISURE DI PREVENZIONE: DALLA PREVENZIONE ALLA PUNIZIONE

Corso biennale di Tecnica e Deontologia del difensore di ufficio

Le misure di prevenzione, come noto,  sono strumenti applicabili ante delictumpreter delictum post delictum assoggettate ad una disciplina legislativa estremamente complessa e problematica, una problematicità che potremo  sintetizzare nella definizione di “ pene del sospetto” in quanto indubbiamente afflittive seppure non ancorate alle garanzie, anche di rango Costituzionale,  del Sistema Penale.

Sul tema si è legiferato molto dal 2011 in avanti, dando vita ad una implementazione  degli strumenti ed obiettivi del Sistema di Prevenzione che è stato oggetto di una trasformazione “genetica”  atteso che, concepite quale strumento amministrativo  di controllo sociale di persone ritenute “pericolose” per la sicurezza pubblica, sono , invece, diventate un compendio  di  strumenti  “sanzionatori”, applicabili ad un novero davvero ampio di soggetti  che,  una volta inquadrati nel genus di cui all’art. 4 D.lgs. 159/2011, possono essere “puniti” senza le garanzie previste dal Sistema Penale.

L’evoluzione del sistema di prevenzione , finalizzata a contrastare con maggiore efficacia una criminalità sempre più aggressiva non è stata accompagnata dalla consapevolezza dei rischi sistematici connessi al mutamento di fisionomia di un modello che in tal modo perdeva i propri originari tratti , per assumere quelli di una punizione sempre più orientata a contendere spazi allo stesso diritto penale.

Rischi accentuati da una prassi applicativa poco selettiva che facendo sponda al sovradimensionamento legislativo ha prodotto una sorta di bulimia delle misure di prevenzione ingenerando così in taluno la falsa convinzione che la “questione penale” concernente talune forme di criminalità particolarmente aggressive potesse essere risolta, del tutto sbrigativamente, per il tramite di questa via. Ossia attraverso l’uso di un sottosistema di quello penale, di fatto altrettanto legittimato alla punizione, sia pure malcelata sotto le vesti di una prevenzione in realtà illusoria perché svuotata di ogni contenuto, per di più avvantaggiata perché sottratta alle garanzie, anche di rango costituzionale, alle quali il sistema penale è invece sottoposto.

L’occasione per affrontare questi temi da parte degli esperti giuristi che hanno partecipato all’evento,  è stata la presentazione della Monografia scritta dal prof. Nico D’Ascola, intitolata : “ Il Mutamento impresso alle Misure di Prevenzione : dalla prevenzione alla punizione” 

Il Convegno rappresenta uno straordinario strumento pedagogico utile a studiare e comprendere temi complessi grazie alla guida, sicura ed efficace, di una riflessione scientifica che si sviluppa attraverso il compendio di argomenti esposti con rigore e chiarezza tali da rendere questo webinar una fonte di conoscenza purissima della teoria ma, soprattutto, della pratica del Sistema di Prevenzione italiano .

La meditazione scientifica sviluppata dai relatori dipinge un affresco solare della “illusorietà”di una “prevenzione” che è stata geneticamente trasformata in “punizione” .

RELATORI:

Avvocato Penalista Roberto IMPERATORE;

 Giudice Dr. Massimo URBANO e il Prof. Avv. Nico D’Ascola.

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TRIBUNALE-DI-NAPOLI-DECRETO-182-2021-EMERGENZA-ALLAGAMENTO-LOCALI-TORRE-A-NPG

TRIBUNALE DI NAPOLI – DECRETO 182-2021 – EMERGENZA ALLAGAMENTO LOCALI TORRE A NPG

Corso biennale di Tecnica e Deontologia del difensore di ufficio

Di seguito in allegato Programma ed il regolamento di partecipazione relativo al “Corso biennale di Tecnica e Deontologia del difensore di ufficio” valido per l’inserimento nell’elenco nazionale degli avvocati disponibili ad assumere le difese di ufficio, il termine ultimo per l’iscrizione al corso scade il 18 Giugno 2021.

CORSO BIENNALE 2021-2023 30 LEZIONI

REGOLAMENTO DEL CORSO BIENNALE 2021-2023

 

CORTE DI APPELLO NAPOLI – DECR. N. 211-2021 – COMPOSIZIONE COLLEGI IV SEZIONE PENALE DELLA CORTE DI APPELLO

CORTE DI APPELLO NAPOLI – DECR. N. 211-2021 – COMPOSIZIONE COLLEGI IV SEZIONE PENALE DELLA CORTE DI APPELLO

TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI NAPOLI – MODALITA’ DI TRATTAZIONE UDIENZE COLLEGIALI TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI NAPOLI A PARTIRE DAL 24 MAGGIO AL 31 LUGLIO 2021

TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI NAPOLI – MODALITA’ DI TRATTAZIONE UDIENZE COLLEGIALI TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI NAPOLI A PARTIRE DAL 24 MAGGIO AL 31 LUGLIO 2021

Apre il primo Sportello generalista in Campania per le vittime di tutti i reati

Tribunale di Napoli Nord. Un progetto che unisce magistratura ed avvocatura in sinergia con l’Università Suor Orsola Benincasa, Rete Dafne Italia e Associazione Diesis

Accoglienza, ascolto, supporto psicologico, consulenza legale, orientamento per l’esercizio dei propri diritti ed accompagnamento ad altri servizi specialistici. È una sintesi di tutti i servizi gratuiti che offrirà lo Sportello per le vittime di reato che aprirà lunedì 17 Maggio presso il Tribunale di Napoli Nord nella sua sede di Aversa.

Un progetto che nasce da un’ampia sinergia che ha unito il Tribunale e la Procura di Napoli Nord con l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, l’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord, Rete Dafne Italia (Servizi per l’assistenza alle vittime di reato) e l’associazione di promozione sociale Diësis.

Lo sportello, che in Campania rappresenta il primo presidio nel suo genere di carattere generalista (per tutte le tipologie di reato), sarà aperto al pubblico tutti i lunedì dalle 10 alle 13 (info e prenotazioni 366-2412177 – sportelloascoltodiesis@gmail.com) grazie anche al contributo finanziario della Banca d’Italia.

Il processo è il momento in cui si giudica un imputato, ma è anche il luogo in cui la parte offesa deve trovare lo spazio necessario per far valere le sue ragioni perché se uno Stato non si preoccupa delle vittime di reato, ma solo degli autori dei crimini crea uno squilibrio che si riverbera sulla sua credibilità. Ascoltare le vittime dei reati consente a coloro che hanno subito un danno criminale di conoscere i propri diritti, di comprendere il senso del processo nel nostro assetto costituzionale e permette anche di gettare le basi per un percorso di riconciliazione con gli autori dei reati. La conseguenza è una gestione dei processi più serena e più matura”.

Così il presidente del Tribunale di Napoli Nord, Luigi Picardi, evidenzia il valore di un’iniziativa che come sottolinea il Capo della Procura, Carmine Renzulli, è ancor più importante in un territorio (che da Casal di Principe a Caivano attraversa oltre 30 comuni con circa un milione di abitanti in totale) in cui si registra un altissimo tasso di criminalità e molto spesso una grave sacca di omertà. “Come testimonia l’esperienza dei centri antiviolenza, vista dal punto di vista della magistratura inquirente – spiega Renzulli – l’assistenza psicologica è spesso indispensabile per rimuovere nelle vittime le remore, purtroppo frequenti, a denunciare”.

Il presidio di formazione continua offerto dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli per magistrati, avvocati e psicologici

I temi ed i problemi evidenziati dalle diverse componenti della magistratura chiariscono come spesso nei territori più difficili nel contrasto alla criminalità (di qualsiasi genere) oltre all’azione inquirente e giudicante sia necessaria una forte azione di educazione civica e culturale. Da questo punto di vista sarà fondamentale il ruolo dell’Università Suor Orsola Benincasa, che vanta percorsi formativi di eccellenza nei settori del diritto, della criminologia, della psicologia e della pedagogia e che come annuncia il Pro Rettore Mariavaleria del Tufo, direttore della Scuola di Specializzazione per le professioni legali, “si è impegnata a promuovere specifici percorsi di formazione ed aggiornamento per tutti gli operatori coinvolti nel progetto insieme ad una massiccia campagna di comunicazione per garantire la massima diffusione di questa grande opportunità su tutto il territorio del Tribunale di Napoli Nord”.

La regia dell’iniziativa sul campo è affidata alla solida esperienza della Rete Dafne Italia, che opera da anni nel settore dei servizi per l’assistenza alle vittime di reato. “Dopo un omologo lavoro in Piemonte, Toscana, Sardegna e Puglia – evidenzia il magistrato Marco Bouchard, presidente onorario di Rete Dafne Italia – l’apertura dello sportello per le vittime di reato presso il Tribunale di Napoli Nord è la prova che si sta diffondendo una nuova cultura verso le persone offese dal crimine: attenta ai bisogni delle vittime e, al tempo stesso, rispettosa delle garanzie verso l’accusato”.

Un ruolo fondamentale nel lavoro di questo nuovo sportello sarà anche quello della consulenza legale gratuita offerta dall’Ordine degli Avvocati del Tribunale di Napoli Nord. “Spesso si pensa erroneamente che soltanto un imputato abbia diritto all’assistenza legale per conoscere ed esercitare i propri diritti – sottolinea il presidente dell’Ordine degli Avvocati del Tribunale di Napoli Nord Gianfranco Mallardo – ed invece tra i compiti socialmente e giuridicamente più rilevanti di un avvocato c’è anche quello di assistere qualsiasi cittadino ed in particolar modo le vittime di un reato nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti”.

Regola ferrea della convenzione che regola il lavoro dello Sportello sarà quella che tutti gli avvocati coinvolti avranno l’obbligo di non assumere personalmente o per interposta persona la difesa di coloro che si rivolgeranno allo sportello proprio per garantire che vi sia una consulenza disinteressata ed obiettiva. (Cassazione: la richiesta di rateizzazione del debito non vale come riconoscimento dello stesso e ad interromperne o rinunciare alla prescrizione)

Una specifica attenzione ai crimini informatici e ai ‘nuovi reati’

Lo Sportello per le vittime di reato presso il Tribunale di Napoli Nord ha il suo punto di forza e la sua grande novità nell’apertura alle vittime di qualsiasi tipo di reato in linea con la Direttiva europea del 2012 in materia. “La filosofia che anima i servizi di Rete Dafne è quella di sostenere un percorso di superamento degli aspetti traumatici causati dal reato, che permetta alla vittima di non essere più tale” come precisa Monica Manfredi, referente della Rete in Campania.

In Italia si sono fatti passi da gigante nell’assistenza alle vittime di alcuni reati come la violenza di genere – spiega Maria Fragliasso, presidente dell’Associazione Diësis e membro del pool di psicologici e psichiatri che opereranno allo Sportello – ma è molto importante la garanzia dell’assistenza alle vittime di tante altre tipologie di reato anche nuove come i reati informatici o il cyberbullismo e, più in generale, è fondamentale far avvertire a tutta la popolazione del territorio la disponibilità all’ascolto e al supporto per chiunque si senta leso da un possibile reato”.

 

TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI NAPOLI – MODALITA’ PER IL DEPOSITO TELEMATICO DEGLI ATTI

TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI NAPOLI – MODALITA’ PER IL DEPOSITO TELEMATICO DEGLI ATTI

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